Rc auto: si rischia la riduzione dei risarcimenti per le vittime degli incidenti stradali

Rc auto: si rischia la riduzione dei risarcimenti per le vittime degli incidenti stradali

Di Nicoletta Alliney

Una nuova beffa rischia di danneggiare gli automobilisti italiani e portare nel 2021 ad un danno economico per tutte le vittime di incidenti stradali. Si tratta dello Schema di decreto del Presidente della Repubblica –Regolamento recante la tabella delle menomazioni all’integrità psicofisica comprese fra 10 e 100 punti di invalidità, che stabilisce i valori monetari e medico/legali per le vittime della strada che hanno subito lesioni gravi e gravissime. Una proposta che ha ricevuto la bocciatura unanime delle associazioni del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti) perché riduce il valore dei risarcimenti per la maggior parte delle lesioni gravi consentendo per le compagnie assicuratrici risparmi annuali stimati da un minimo di 500 milioni di euro ad un massimo di 800 milioni.

Ad esempio – analizza Assoutenti, associazione specializzata nel settore dei trasporti – per lesioni che determinano una invalidità al 50% il valore dei risarcimenti, a seconda della fascia d’età delle vittime, calerebbe fino al -10,5%; per invalidità fino al 10% la riduzione arriverebbe addirittura al -12,7%.

“Lo scopo del decreto è quello di far conseguire alle compagnie assicuratrici ulteriori risparmi sui risarcimenti in modo da ridurre i premi delle polizze Rc auto, ma così si finisce per danneggiare gli interessi degli utenti vittime di incidenti – spiega il Presidente di Assoutenti, Furio Truzzi – Una scelta ingiustificata se si considera che dal 2010 al 2019 la sinistrosità in Italia si è ridotta del 46%, secondo dati ANIA, e da gennaio a settembre 2020 è passata dal 5,51% al 3,60%. E’ del tutto evidente che la tendenza al calo degli incidenti non è determinata solo dalle contingenze ma è un fatto epocale. Il miglioramento dei sistemi di sicurezza attiva e passiva nelle automobili, l’aumento delle rotonde stradali e dei rilevatori di velocità, l’istituzione di “zone 30” nelle città, l’inasprimento delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza, la legge sul cosiddetto “omicidio stradale” hanno contribuito ridurre la sinistrosità. Un beneficio sociale enorme in termini di minore spesa sanitaria per curare e riabilitare i danneggiati, risparmi che, tuttavia, non sono stati traslati sulla riduzione dei premi assicurativi”.

“E non è certo un caso se dal 2012 al 2019 su oltre 116 miliardi di raccolta premi nella RC auto, le assicurazioni hanno conseguito utili per oltre 10 miliardi, con una redditività media per polizza di oltre il 9% – prosegue Truzzi – La strada per ridurre i premi delle polizze deve essere quindi cercata modificando la struttura oligopolistica del mercato assicurativo attraverso misure, come la portabilità dei certificati, che possano rendere il consumatore protagonista attivo nel mercato premiando chi monitora attentamente le migliori offerte traendone il giusto vantaggio”.

“Il nuovo Governo rispetti la delega legislativa adottando le Tabelle di Milano tal quali e si impegni a studiare una metodologia per quantificare in modo equo le spese future, spesso sottovalutate che i danneggiati più gravi dovranno affrontare” – conclude il Presidente di Assoutenti.

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