Svizzera: le città autorizzate alla distribuzione di cannabis per scopi scientifici

Svizzera: le città autorizzate alla distribuzione di cannabis per scopi scientifici

Il Parlamento ha approvato una modifica alla legge sulla cannabis perché quella distribuita ai consumatori debba essere di origine locale o biologica. Il Partito popolare svizzero (destra) ha visto questa come un’opportunità per sostenere il settore agricolo del paese. Alla fine il Parlamento ha deciso di utilizzare il più possibile la cannabis svizzera e biologica.

Il voto apre la strada alla realizzazione di studi scientifici sugli effetti dell’uso controllato della cannabis. Sì da aiutare a valutare gli effetti delle nuove normative sull’uso ricreativo della cannabis e, in ultima analisi, combattere la distribuzione del mercato nero.

Si dice che un terzo della popolazione svizzera abbia già fumato marijuana e che circa 200.000 persone la usino regolarmente. Diverse città tra cui Berna, Ginevra, Zurigo e Basilea hanno mostrato interesse a condurre studi per comprendere meglio l’attuale mercato della cannabis.

Qualsiasi progetto pilota che coinvolga la distribuzione di cannabis sarà regolato da una normativa rigoros. La partecipazione a progetti pilota sarà limitata ai consumatori di cannabis che hanno almeno 18 anni. Lo stato di salute dei partecipanti sarà attentamente monitorato.

Le prove non dureranno più di cinque anni e il numero di partecipanti non dovrebbe superare i 5.000 per ogni esperimento.

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Gli Scomunicati è una testata giornalistica fondata nel 2006 dalla giornalista Emilia Urso Anfuso, totalmente autofinanziata. Non riceve proventi pubblici.

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