L’impero dei sensi

L’impero dei sensi

Rubrica settimanale a cura del dottor Claudio Rao

«Aspetto sempre Natale con impazienza. Ogni anno, in famiglia, è il banchetto dei sensi, un vero spettacolo. Appena varcato l’uscio si respira un’aria profumata di candela all’arancia e cannella. In cucina, il forno emana un gustoso aroma di tacchino alle castagne e alle erbe. C’è un’atmosfera di festa e di condivisione. L’albero brilla di mille luci. Ghirlande e palline colorate decorano la casa e perfino la tavola imbandita! Il caminetto acceso scoppietta e diffonde odore di legna bruciata. Tutti i miei sensi sono piacevolmente sollecitati e… solleticati! Il sottofondo musicale tipico accompagna le nostre discussioni familiari, assaporando vinelli e spumante. Un’atmosfera veramente unica e così rara!».

Clarisse, amica trentunenne, ci fa riflettere sull’importanza dei sensi. La scorsa settimana avevamo trattato  dell’importanza del corpo nella nostra presenza al “qui ed ora”. Ora concediamoci una riflessione sul ruolo dei nostri sensi.

Il risveglio dei sensi stimola ed arricchisce la nostra percezione del presente e amplifica la nostra attenzione ai piccoli vissuti quotidiani. È grazie a vista, udito, olfatto, gusto e tatto se siamo pienamente connessi al mondo, in armonia con noi stessi, col nostro entourage e la nostra vita relazionale.

Eppure, per quanto strano possa sembrarci, la maggior parte del tempo ci comportiamo come se fossimo sconnessi dai nostri sensi, assenti, distanti da ciò che ci circonda. Non osserviamo ciò che abbiamo sotto gli occhi, dimentichiamo di percepire la vita, di assaporare i semplici piaceri che ci offre come il tenersi per mano, il guardarsi negli occhi, l’assaporare un frutto maturo, il sentire le emozioni nella voce di nostro figlio, il goderci le sensazioni dell’acqua della doccia sul nostro corpo.

Alcuni di noi cercano di compensare questa sorta di “astenia sensoriale” attraverso l’uso (o l’abuso) di tabacco, droghe, farmaci, cibi ricchi in zuccheri o altre sostanze dopanti. Mezzi artificiali per stimolare la produzione di dopamina che, in vece di stimolare e rinvigorire i nostri sensi, paradossalmente riducono la nostra sensibilità sensoriale!

Soltanto un’autentica attenzione alle piccole cose della vita, il concederci il tempo di essere attenti e ricettivi ai nostri sensi, ci consente di dispiegare la nostra sensibilità. Stimolare i nostri sensi aumenta la nostra capacità di godere di tutto ciò che viviamo quotidianamente.

Sul piano sensoriale, i piaceri possono essere molto semplici, come sentire il vento che ci accarezza i capelli o più complessi, come suonare uno strumento in una band. La buona notizia è che possiamo stimolare e sviluppare ciascuno dei nostri sensi a qualsiasi età. L’educazione dell’orecchio alla musica moltiplica il piacere di un melomane; l’educazione del gusto accresce i piaceri della tavola; l’educazione tattile rende la nostra sensibilità alle carezze più intensa; l’educazione ai colori, alle loro sfumature espressive, ai giochi di luci ed ombre aumenta ed amplifica la fruibilità di un quadro.

Pe acuire i nostri sensi, tuttavia, non sempre è necessario migliorare le nostre conoscenze in questo o quel campo. Senza grossi sforzi, prestando semplicemente più attenzione e sforzandoci di percepire più intensamente la nostra ancorchè banale quotidianità, possiamo scoprire o ri-scoprire i sapori, gli odori, i colori e le sensazioni che la vita ci regala ogni giorno. Sorprendendocene come se fosse la prima volta.

Ci sono tantissimi modi per acuire i nostri sensi. Possiamo diversificare i piaceri, cambiando leggermente le nostre abitudini. Vediamo alcuni esempî.

Verifichiamo quali attività possiamo modificare con altre o spostare nel corso della settimana. Qualche giorno optiamo per la bici in luogo dell’auto. Sostituiamo una trasmissione televisiva con una serata cinema. Questi cambiamenti della nostra routine risveglieranno l’attenzione al presente. Saranno momenti piacevoli in cui sorprenderemo noi stessi. Altro suggerimento è quello di attivare contemporaneamente tutti i nostri sensi focalizzandoli su una stessa esperienza: per esempio, assaporare un pasto con tutti e cinque i sensi. Mangiare non coinvolge unicamente le papille gustative! Percepiamo il crepitìo della cottura, la diversità di odori e sapori, la temperatura e le sensazioni del cibo portato alla bocca. Un ulteriore esercizio potrebbe essere quello di sperimentare i nostri sensi separatamente. Ascoltando un  brano musicale, facciamo attenzione sia alla melodìa che alle pause. Percepiamo intensamente le sensazioni epidermiche degli abiti che indossiamo. Soffermiamoci qualche istante a sentire un profumo che raggiunge le nostre narici.

Lasciamoci trasportare dai sensi con il piacere di un neofita, per percepirne la bellezza e il piacere, senza ridurli a semplici selezionatori di informazioni razionali per orientare e dinamicizzare l’organizzazione delle nostre giornate.

***Il dottor Rao risponde alle domande dei lettori. Scrivete alla casella di posta elettronica: claudio.rao@gliscomunicati.it

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Gli Scomunicati è una testata giornalistica fondata nel 2006 dalla giornalista Emilia Urso Anfuso, totalmente autofinanziata. Non riceve proventi pubblici.

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